domenica 19 marzo 2017

Al San Babila grande successo per Qualche volte scappano

Oggi  19 marzo, ore 15:30, ultima replica di Qualche volta scappano con Rosita Celentano, Pino Quartullo e Attilio Fontana. Una divertentissima commedia ma anche una riflessione sul ruolo che gli animali domestici occupano nelle vite dei loro proprietari.

Fra il numerosissimo pubblico tanti ospiti vip...li riconoscete?







martedì 14 marzo 2017

Il video di presentazione girato in camerino da Attilio Fontana

Un eccezionale backstage! Il video degli attori di Qualche volta scappano girato da Attilio Fontana nel camerino del Teatro San Babila a pochi minuti dal debutto milanese.


Rosita Celentano- Pino Quartullo- Attilio Fontana vi presentano lo spettacolo: vi divertirete

sabato 11 marzo 2017

Pino Quartullo attore e regista al San Babila

 

Dal 14 al 29 marzo l’attore e regista Pino Quartullo con Rosita Celentano e Attilio Fontana è protagonista e regista, al Teatro San Babila,  di Qualche Volta Scappano, testo da lui adattato dalla commedia Toutou di Daniel Besse e Agnès Besse.


 
Pino Quartullo interpreta Alessandro, marito di Marzia (Rosita Celentano), che quando gli scappa il suo adorato Toutoù, inizia a mettere in discussione tutte le sue certezze, temendo che il cane se ne sia andato volontariamente. La trama riserva molte sorprese come spiega Quartullo: «è una commedia francese che ho letto e mi ha molto colpito, perché tratta il rapporto con i propri animali domestici; l’animale domestico, in particolare il cane della commedia, diviene metafora della volontà di fuga di ognuno di noi nella vita di coppia, ma anche nel rapporto uomo e animale. La sua fuga dalla casa in cui vive infatti è vista dai coniugi come un volontario allontanamento, suscitando così una serie di discussioni tra marito e moglie. Nella commedia, tra rivolgimenti e soprese, il pubblico segue le varie fasi della storia che è molto coinvolgente. Ho preso i diritti del testo originale e ho cambiato il titolo, ambientandolo a Milano, perché mi sembrava più pertinente per la nostra versione; inoltre ho cambiato alcuni particolari: Alessandro e Marzia si sono conosciuti a Genova durante una missione umanitaria e hanno trovato il cane che poi hanno portato con loro, e che diviene simbolo di un momento particolare delle loro vite. Ho scelto Rosita Celentano e Attilio Fontana, che interpreta Paolo, un amico della coppia, attori bravissimi che conoscevo da tempo. Attilio ha dimostrato la sua duttilità anche in Tale e quale show, mentre Rosita debutta con grande bravura in teatro e poi è anche un’esperta, in particolare di cani, tanto che con il suo compagno conduce una trasmissione radiofonica dedicata agli animali.»



Pino Quartullo, che, oltre a dirigere i suoi attori in scena, insegna anche recitazione all’Accademia Act Multimedia a Cinecittà a Roma, afferma: «ai giovani consiglio di studiare e di essere prepararti tecnicamente, così da poter far vedere le proprie capacità, non devono aspettare occasioni speciali per farsi notare, o aspettare di essere chiamati, i giovani devono essere propositivi, devono proporre qualcosa di nuovo, coltivare nuove idee. Inoltre, consiglio a coloro che vogliono fare il mestiere di attore di cercare dentro se stessi e nella sfera emozionale dei personaggi che interpretano la giusta modalità di caratterizzare il proprio personaggio.» Ar. C.

venerdì 10 marzo 2017

Rosita Celentano a teatro con il suo amore per gli animali


Al Teatro San Babila, il 14 marzo Rosita Celentano con Qualche volta scappano debutta in teatro, al fianco del regista e attore Pino Quartullo e all'attore e cantante Attilio Fontana in una divertente commedia in cui emerge il suo amore per gli animali, tanto che in scena si esibisce con una altro debuttante, il suo cane nel ruolo di Toutoù, attorno alla cui fuga da casa ruota la commedia. Infatti Rosita interpreta Marzia, sposata con Alessandro (Pino Quartullo), che quando perde il suo cane, suggestionata dall’amico Paolo (Attilio Fontana) teme che esso sia scappato volontariamente.

 
 

“Il mio personaggio mi è stato cucito addosso: conosco Quartullo da molti anni, ma con questa commedia brillante mi ha convinto a recitare in teatro, perché uno dei personaggi è proprio un cane! Io mi adopero per i diritti degli animali e il mio compagno, Angelo Vaira, è un istruttore cinofilo. Ho deciso così di interpretare il personaggio di Marzia: possiede da sei anni un meticcio, che ha salvato durante una missione umanitaria, così impazzisce dal dolore quando scopre che, una sera il cane, dopo essere uscito con suo marito, è scappato, quindi i due coniugi iniziano a pensare se il cane gli abbia abbandonati! Ho sempre voluto fare l’attrice, anche se prima pensavo al cinema, e quando mi facevano le proposte per il teatro non mi convincevano mai, fino a che ho scelto di essere diretta da Quartullo perché è un ottimo regista, molto generoso, so come lavoro, mi sono poi trovata nel posto giusto al momento giusto, anche forse perché prima non ero davvero pronta neppure io per il teatro.»
 
E cosa prova a debuttare al Teatro San Babila, a Milano, la sua città?
«Io adoro Milano, negli ultimi anni è migliorata moltissimo, anche i milanesi si danno da fare per rendere la città sempre più vivibile. Se vivi e lavori a Milano, hai tanti servizi, mezzi pubblici che funzionano, puoi scoprire zone nuove e moderne, trovare  continue novità culturali,  artistiche, nuovi negozi, puoi scegliere tra moltissimi locali e ristoranti. Sono contenta di recitare a Milano, sono curiosa di vedere come ci accoglieranno gli spettatori; nel pubblico ci saranno anche tanti miei amici e, per me, sarà una festa. In generale nella vita io non mi aspetto nulla, ma sono curiosa di sapere come qui percepiranno la commedia. Tuttavia sono convinta che piacerà perché è talmente bella che non potrà che stupire, quindi vi aspetto al San Babila!» Ar. C.

 

 

giovedì 9 marzo 2017

Attilio Fontana al Teatro San Babila

Dal 14 al 29 marzo 2017 al Teatro San Babila, Pino Quartullo, Rosita Celentano, Attilio Fontana debuttano in Qualche volta scappano dalla commedia Toutou di Daniel Besse e Agnès Besse, con l’adattamento e la regia di Pino Quartullo.


 Nella divertente commedia Qualche volta scappano Attilio Fontana è Paolo, amico di una coppia, Marzia (Rosita Celentano) e Alessandro (Pino Quartullo) a cui è scappato l’adorato cagnolino Toutoù. Paolo-Attilio Fontana, con ironia e una divertente parlata toscana, insinua nei suoi amici il dubbio che il loro cane abbia voluto abbandonarli, scatenando divertenti equivoci. Attilio Fontana, che ha iniziato la sua carriera nello spettacolo come cantante nel gruppo I ragazzi italiani e poi come solita, si è dedicato anche al musical, grazie all’opera moderna Tosca. Amore disperato scritta dall’indimenticabile Lucio Dalla. “Fin da giovanissimo mi sono dedicato alla recitazione, che era la mia passione – racconta Attilio - ho fatto diversi spettacoli di ricerca a Roma, poi, dopo aver terminato la collaborazione con I ragazzi italiani, mi sono riavvicinato al teatro. Ho recitato in alcuni musical come Hair, con la regia di regia di Giampiero Solari, Actor Dei, un recital con la regia di Federico Caramadre Ronconi, e Il Pianeta Proibito con la regia di Luca Tommassini. Continuo a studiare recitazione, insieme al mio coach, l’argentino, Juan Carlos Corazza e mi piace sperimentare nuove forme di teatro e spettacolo. Dopo la vittoria dello show di Rai Uno, Tale e Quale Show ho acquisito maggiore visibilità e quindi ora vaglio con attenzione le proposte che mi vengono fatte e scelgo in base ai miei interessi. Quando Pino Quartullo mi ha proposto Qualche volta scappano, ho accettato subito, poiché il mio personaggio è folle, invadente e irruento, completamente diverso da me, e, secondo le indicazioni del regista, parla toscano, quindi per me è stata una nuova sfida, per ora vinta, dato che in Toscana mi hanno fatto i complimenti. Il mio personaggio vi piacerà, poiché provoca disordine e situazioni che faranno divertire il pubblico. Quartullo, con la sua esperienza in teatro, sta tirando fuori da me nuove corde interpretative; grazie a lui per esempio ho capito meglio alcuni meccanismi che bisogna fare scaturire dalla commedia e che spesso vengono dati per scontati.”
Attilio Fontana, che dopo il successo del reality Tale e Quale Show, in cui ha conosciuto anche Clizia Fornasier con la quale ha avuto a giugno un bellissimo bambino, Blue, spiega: “Tale e Quale mi ha dato l’occasione di recitare come performer, propone un tipo di lavoro intrigante, di qualità dietro al quale ci sono tante prove e si imparano tante tecniche interpretative. Quindi mi interessava molto  parteciparvi, ho rifiutato invece altri reality, ma Tale e quale è stato l’occasione per fare conoscere al grande pubblico il baule di conoscenze messe da parte in questi anni. e impararne altre.” Ar. C.

venerdì 3 marzo 2017

Le video interviste al protagonista e al regista di L'inquilina del piano di sopra

Le video interviste a Ugo Dighero, protagonista della divertente commedia L'inquilina del piano di sopra, di Pierre Chesnot, e al regista Stefano Artissunch. La commedia interpretata anche da Gaia De Laurentiis, è in scena al teatro San Babila fino a domenica 5 marzo. Guardate i video cliccando sul link in azzurro:

Ugo Dighero: vi aspetto a teatro

Stefano Artissunch: la mia regia

martedì 21 febbraio 2017

Il prof. Ugo Dighero scopre l'amore al San Babila


Ugo Dighero, insieme a Gaia De Laurentiis, sarà in scena al Teatro San Babila dal 28 febbraio al 5 marzo 2017 con L'inquilina del piano di sopra di Pierre Chesnot, con la regia di Stefano Artissunch.

 

Ugo Dighero, nato a Genova, formatosi alla Scuola del Teatro Stabile, noto al pubblico televisivo e teatrale per le sue numerose interpretazioni presenta il suo personaggio in L’inquilina del piano di sopra: «sono un professore universitario, misogino dedito alla costruzione di pupazzi e macchinari, ma quando la vicina di casa gli allaga la casa e viene a trovarlo, lui inizia a protestare, ma a poco a poco, attraverso una serie di divertenti colpi di scena, scopre l’amore. La ragazza, interpretata da Gaia De Laurentiis, infatti alla soglia dei quarant’anni, ha deciso infatti di accettare come innamorato il “primo che passa” e così, mentre all’inizio i due si detestano, un po’ alla volta scoprono l’uno il mondo dell’altro, infatti uomini e donne sono sempre due mondi alieni. I protagonisti della nostra commedia sono due solitudini che si esplorano e poi si incontrano.»

La regia è di Stefano Artissunch e, come sottolinea Dighero, il regista ha utilizzato alcune accortezze per rendere il testo più accattivante, tra cui l’utilizzo della scenografia funzionale a creare i due appartamenti: «il regista ha avuto la fantastica idea di dare una cifra poetica all’ambientazione, creando un luogo che non è concreto, ma suggerisce l’idea delle sue case, levando il salotto borghese e creando così un effetto più efficace e coinvolgete per la vicenda.»

Dopo diversi programmi televisivi, tra cui Tunnel, Avanzi, Mai dire gol, Dighero ritiene che oggi la comicità in televisione sia in un «momento di transizione, poiché mancano programmi specifici come Zelig o prima Quelli della notte – e prosegue – oggi i sarebbe bello se i giovani si avvicinassero di più anche al teatro, mentre io che faccio molte tournée, in sala vedo pochissime persone sotto i 30 anni. Certo i ragazzi oggi hanno altre esigenze e altre percezioni, non guardano più neppure la televisione, ma sono sempre su internet, così per loro ci vogliono spettacoli adatti che li appassionino, o non entreranno più in teatro!  Mentre oggi la televisione è un’arma a doppio taglio, può veicolare messaggi importanti, ma deve essere un servizio utile, mentre spesso tende ad appiattirsi.»
E ricordando Genova, la sua città natale dice: «Genova possiede una grandissima tradizione teatrale con il Teatro Stabile, l’Archivolto, il Teatro della Tosse. Inoltre la Scuola di Teatro dello Stabile, come ogni scuola teatrale, è un’ottima formazione, un modo per confrontarsi con il proprio talento, studiando e osservando il mondo circostante, certo oggi purtroppo per ogni attività culturale non è un buon momento, ma il pubblico continua a venire a teatro e perciò ora vi      aspettiamo al San Babila.» Ar.C.