giovedì 16 novembre 2017

Alessio Pizzech, regista di Il Seduttore di Diego Fabbri, si racconta

 

Il livornese Alessio Pizzech, fin da  bambino si  è dedicato al canto, poi ha lavorato in un circo fino a 18 anni, ora da tempo si dedica alla regia. 


Nella video intervista racconta:

le caratteristiche delle mie regie"

Al teatro San Babila fino a domenica 19 novembre dirige
Roberto Alpi, Laura Lattuada, Isabel Russinova, Agnese Nano in Il seduttore di Diego Fabbri
Nella videointervista, cliccando sulla scritta in azzurro, scoprirete perchè Diego Fabbri




mercoledì 15 novembre 2017

il Cast di Il seduttore vi aspetta

ROBERTO ALPI        LAURA LATTUADA
ISABEL RUSSINOVA       AGNESE NANO
in scena al San Babila con
IL SEDUTTORE di Diego Fabbri
con la regia Alessio Pizzech
vi invitano  a teatro, guardate il link cliccando qui: Vi aspettiamo a teatro


 

Le video Interviste al cast di " Il seduttore" in scena fino a domenica 19.11

Gli attori di Il seduttore di Diego Fabbri vi aspettano al Teatro San Babila fino a domenica 19 novembre 2017

 

Guardate i video di presentazione dei loro personaggi, cliccando sul link azzurro:

Agnese Nano è una donna innamorata

Isabel Russinova è la moglie

Laura Lattuada è una donna grintosa

Roberto Alpi è il seduttore



venerdì 10 novembre 2017

Laura Lattuada al San Babila "Torno a casa"


Laura Lattuada ritorna al Teatro San Babila, in cui si è esibita molte volte, e debutta con una commedia di Diego Fabbri, Il seduttore. Dopo anni di televisione, cinema e spettacoli teatrali con grandi attori e registi, come Gigi Proietti, Gabriele Lavia, lavora in perfetta sintonia con le sue due colleghe, Isabel Russinova e Agnese Nano, vittime del “seduttore” Roberto Alpi, diretti da Alessio Pizzech. 

“Quando il regista Alessio Pizzech – racconta - mi ha proposto un testo di Diego Fabbri, autore che  è tanto che non viene rappresentato, dopo aver letto la commedia, ho subito accettato perché il  mio personaggio mi è piaciuto, se non mi fosse piaciuto non avrei accettato, anche se sono in lotta continua, anche durante le prove, con l’autore che ha creato il personaggio del seduttore: un uomo che illude tre donne, tenendole legate a sé, mi indigna, fa emergere la mia componente sarda, e mi ribello! Come donna non accetto infatti tale condizione della donna: il protagonista ammette infatti candidamente che l’amore non può essere trovato in una sola donna. Ne scaturisce così una battaglia continua fra me e l’autore e io lo odio perché su questo testo ha una visione della donna faticosa da conquistare e da rendere come attrice perché le donne vengono considerate dal punto di vista dell’uomo che ritiene che l’amore non possa essere unico e le tre del testo donne sanno che ci sono le altre, così l’amore si sviluppa su tre livelli.


 


Mi trovo molto bene a lavorare con le mie colleghe: conosco Isabel da 20 anni, abbiamo recitato insieme in Uscirò dalla tua vita in taxi, con Giancarlo Zanetti, a Roma abitiamo vicine, mentre non conoscevo Agnese, ma mi sono trovata subito bene con lei, è una donna dalla grande sensibilità, e tutte tre siamo accomunate dal fatto di amare fare teatro di qualità: scegliamo il testo non tenendo conto del successo commerciale del prodotto, ma guardiamo alla sostanza. Oggi infatti lavorare in teatro è difficile, la maggior parte delle compagnie si compone cercando un nome di richiamo, un nome popolare da mettere in evidenza sulla locandina, non cercando un bravo attore o scegliendo un testo interessante; si pensi che invece all’estero gli spettacoli sono messi sul giornale con il titolo, l’autore e il regista e il nome degli attori non compare neppure. Anche la televisione in Italia oggi non dimostra interesse per il teatro, io ho fatto tanta tv in passato, per esempio con Luciano Rispoli, ma oggi non potrei più, questa televisione non fa per me. Oggi, quando mi invitano a qualche programma televisivo, è solo per parlare di affari miei personali e non di Diego Fabbri, quindi mi tengo lontana dai programmi televisivi!

Sono felice di lavorare in teatro e di esibirmi al San Babila: per me è come tornare a casa, sono stata qui tante volte, e, quando arrivo a Milano che adoro ed entro al San Babila, provo la sensazione, la gioia  e l’emozione, di quando si torna nei posti in cui si è stati in vacanza da bambini.”

Guardate il video la mia Milano

giovedì 9 novembre 2017

Agnese Nano fra le donne del Seduttore di Fabbri

Agnese Nano, noto volto cinematografico, indimenticabile per la sua partecipazione a Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, e volto televisivo, protagonista di Edera e Incantesimo, da tempo si dedica con successo al teatro. Emozionata sarà per la prima volta al Teatro San Babila di Milano dal 14 novembre in Il seduttore di Diego Fabbri, insieme a Roberto Alpi, Laura Lattuada e Isabel Russinova.


«Il mio personaggio è Alina – racconta – sono la segretaria del seduttore, Eugenio, interpretato da Roberto Alpi, incarno le doti di gioventù e di gioia di una ragazza innamorata dell’amore. Alina subisce il fascino del seduttore seriale, che vede la donna come una sua proiezione, sceglie tre donne differenti fra loro in base a uno stereotipo maschile: la moglie Norma, più rassicurante che si occupa della casa anche se è segnata dalla morte del figlio, Wilma, la più aggressiva e la mia Alina. Le tre donne sono tre facce di come le donne si relazionano con gli uomini, hanno un carattere vario e complesso, mentre gli uomini sono più bidimensionali.  

Il “seduttore” di Fabbri inizia un gioco perverso, mentale con le sue tre donne, poiché in ognuna cerca una caratteristica di cui lui ha bisogno, come se fossero un’unica donna con un lato materno, uno cinico e uno giocoso. Quando ho letto il testo di Diego Fabbri l’ho subito trovato molto interessante e attuale, poiché oggi ancora di più gli uomini possono usare i social e crearsi tante identità, moltiplicarsi, come fa il protagonista della nostra commedia. Infatti, nel testo il personaggio maschile incarna un egocentrismo malato: con ogni donna si relaziona in modo diverso, così da non sapere più chi è lui in realtà. Moltiplica infatti il suo personaggio e crea tre diverse identità, così di fronte alle sfide della vita si rifiuta di andare fino in fondo, come accade ad alcuni uomini oggi. Alla fine le tre donne si raccontano in tre intensi monologhi e dimostrano di avere raggiunto una loro pace, nonostante le vicende non appaganti che hanno vissuto, mentre il seduttore mantiene la sua inquietudine, infatti è una commedia dal doppio livello, intrisa di tragico che fa riflettere oltre che divertire.


Sono contenta di debuttare al Teatro San Babila in cui non sono mai stata e non mi dispiace essermi allontanata dalla televisione, poiché dagli anni 80 in poi i programmi sono andati sempre più decadendo, per coinvolgere un maggior numero di persone, mentre penso che, banalizzando i contenuti, per allargare l’utenza, non si accontentino gli spettatori che cercano ancora una televisione di qualità.» Ar. C.


martedì 7 novembre 2017

Isabel Russinova e i diritti delle donne di ieri e di oggi al San Babila

Isabel Russinova, nata a Sofia, in piena guerra fredda, e cresciuta a Trieste, trasferitasi a Milano, si è poi distinta come modella, conduttrice ed attrice, creando percorsi artistici in cui i diritti delle donne erano sempre al centro. Da tempo si dedica anche al teatro e ora debutta il 14 novembre 2017 al Teatro San Babila con un testo di Diego Fabbri, Il seduttore, diretto da Alessio Pizzech.


 
Isabel racconta il bel clima che si è creato con il resto della compagnia, composta dal “seduttore” Roberto Alpi e da Laura Lattuada e Agnese Nano, insieme al regista Alessio Pizzech: «Stiamo terminando le prove in un clima di energia e positività, tutti diretti per la prima volta da Alessio, grande professionista che ha creato fra noi una bella armonia. I miei colleghi di scena sono così diventati tutti miei amici e appare una collaborazione in scena che ha permesso a tutti noi di lavorare in sintonia e costruire in modo sereno il nostro personaggio e ricreare sapore e colori di questa avventura che stiamo affrontando insieme. Tutti abbiamo sentito la passione e lo spessore di Pizzech che ha creato tale armonia, che non sempre è comune nel mondo dello spettacolo. Il mio personaggio è la moglie del seduttore, rappresenta il motivo di unione ma anche di allontanamento, è portatrice del dolore che accomuna i coniugi per la perdita di un figlio, ma è anche l’unico punto fermo dell’uomo, infatti in ogni unione la moglie diventa un punto di riferimento, è rassicurante e partecipa al gioco al massacro che il seduttore costruisce; è stato interessante caratterizzare il mio ruolo senza renderlo uno stereotipo e attribuendogli verità.
Mi dedico alla spettacolo in tutte le sue forme, come attrice di teatro, cinema, tv e come scrittrice e operatrice culturale; mi sono dedicata a tutti i campi con lo stesso entusiasmo, infatti un attore deve mostrarsi in varie dimensioni e, attraverso la mia società di produzione, Ars Millenia Production, cerco di costruire un percorso per fare esperienze a cui tengo molto per esempio mi sono dedicata anche alla scrittura di testi incentrati sulla condizione femminile. Inoltre sono testimonial ufficiale di Amnesty International.
Ma è altrettanto emozionante tornare a un personaggio come quello che interpreto in Il seduttore scritto da Diego Fabbri e diventare un donna che ha vissuto in un periodo storico lontano dal nostro, i primi anni Cinquanta in cui l’Italia era appena uscita dalla guerra. In teatro vedrete un mondo femminile molto diverso dal nostro i cui non esistevano il divorzio, l’aborto, e in cui vigeva il delitto d’onore.  Attraverso il nostro allestimento di Il seduttore vedrete rivivere quegli anni. Vi aspetto al San Babila.» Ar. C.


lunedì 26 giugno 2017

La nuova stagione 2017-2018 presentata al pubblico


San Babila 2017/2018



Marco Vaccari, direttore artistico del Teatro San Babila ha presentato alla stampa e al pubblico la nuova ricca stagione del Teatro San Babila, che, giunto alla quinta Stagione con la gestione della Fama Fantasma Srl, sta diventando teatro di produzione, formazione e di residenza teatrale favorendo anche l’incontro di diverse discipline. Infatti, oltre alla stagione di prosa, vi sarà una stagione di Operetta, con la compagnia di Elena D'Angelo, che prevede oltre ai consueti successi, come La vedova allegra e Il paese dei campanelli, Cin ci là, una novità La Principessa della Czarda di Carlo Lombardo e Mario Costa. Tutte le operette, che hanno sempre il tutto esaurito, sono allestite secondo la tradizione e con l'orchestra dal vivo e si terranno il sabato e la domenica alle ore 15:30 così da favorire anche gli spettatori che vengono da fuori Milano.

Una stagione verrà anche dedicata ai bambini, SanBabyla Famiglie, con spettacoli alla domenica alle 15:30 che coinvolgono i bambini e i loro familiari, con la compagnia Sogno Teatro in coproduzione con Pepita Teatro e che proporrà: La bella addormentata nel Bosco, I 4 Musicanti di Brema, Babbo Natale e La Magia Ritrovata, Cercasi Befana Disperatamente, Il Principe Ranocchio, Pinocchio.

Inoltre anche quest’anno si terrà Mythos Festival, sotto la direzione di Vittorio Vaccaro, inserito come progetto di teatro di innovazione e che vede protagoniste quelle compagnie teatrali che fondano il loro lavoro su una ricerca di linguaggi nuovi a servizio del teatro classico.  Vaccaro terrà anche un master estivo per attori professionisti.

La stagione di PROSA prevede dieci spettacoli di cui otto sono di autori italiani con commedie brillanti. Si inizia il 14 novembre con Il Seduttore di Diego Fabbri con la regia di Alessio Pizzech, interpretato da Roberto Alpi, Laura Lattuada, Agnese Nano, Isabel Russinova.  Seguirà un gradito ritorno in scena di un attore molto amato, Pippo Franco con Brancaleone e la sua armata (28 novembre-3 dicembre) ispirato al celebre film, poi il regista Saverio Marconi nei panni di attore in   Refusi di Roberta Skerl (12-17 dicembre) in cui interpreta un ex correttore di bozze, e poi la produzione del Teatro San Babila, la divertentissima Toccata e Fuga di Derek Benfield con la regia di Marco Vaccari, con tra gli altri Gigi Sammarchi in una girandola di equivoci.  La stagione prosegue con un altro ritorno al San Babila, l’attrice Barbara De Rossi con Francesco Branchetti che è anche regista in Il bacio di Ger Thijs, una magica storia d’amore.
 

Tra gli altri spettacoli Ostaggi una storia cruda e divertente con testo e regia di Angelo Longoni e con Michela Andreozzi, Jonis Bascir, Gabriele Pignotta, Pietro Genuardi, Silvana Bosi, inoltre poi un cast tutto al femminile con Tutte a Casa sulla Grande Guerra, testo di G. Badalucco e F. De Angelis con Paola Gassman, Paola Tiziana Cruciani, Mirella Mazzeranghi, mentre dal 20 al 25 marzo Antonio Grosso interpreterà Minchia Signor Tenente sulla vita in caserma. Alla fine della stagione Patrizia Pellegrino con Stefano Masciarelli in Una moglie da rubare di Iaia Fiastri   con la regia di Diego Ruiz, in una storia in cui i ruoli di vittima e carnefice si confondono, e per finire Omicidi in Pausa Pranzo con Rossana Carretto, Marcello Mocchi, Alfredo Colina, un giallo a suspance nell’ ufficio di una grande azienda.
 Una stagione quindi ricca di attrattiva per il pubblico di ogni età.

mercoledì 5 aprile 2017

Sul canale youtube del Teatro San Babila le videointerviste al cast di Cancun


Gli attori di Cancun presentano i loro personaggi nei camerini e nel foyer del Teatro San Babila poco prima di andare in scena per il debutto.

 

Cliccate sul link in azzurro per vedere le video interviste:

 

PAMELA VILLORESI 

BLAS ROCA REY

GIANCARLO RATTI

NICOLETTA DELLA CORTE

il regista Marco Mattolini